CASTELLANIA (22/6/05 e 2/11/07)

Le foto in questa sezione sono state fatte in 2 date differenti, a Luglio 2005 e ad inizio Novembre 2007. Le prime 4 sono quelle estive, le altre 6 autunnali.
Questo è il paesino di Montale Celli.
La tomba di Fausto Coppi, lo sportivo più famoso d'Italia, chiamato il "Campionissimo" grazie alle sue numerose vittorie ottenute spesso con autorità e sacrificio. Basta ricordare la sua impresa nella Cuneo-Pinerolo, quando stacco niente meno che Bartali di 10 minuti.
Nato propio a Castellania nel 1919, è morto per una grave mancanza medica il 2 Gennaio 1960, ucciso dalla malaria dopo un viaggio in Africa per partecipare ad una gara locale. Molto su Coppi è stato scritto, purtroppo la malattia ha portato via appena quarantenne, malattia diagnosticata da un' altro medico sul suo compagno di viaggi nel continente nero.
Una stele che ricorda le sue vittorie più importanti, dai 3 giri ai 2 tours, passando per le Sanremo e i giri di Lombardia, in un epoca in cui correre era più problematico che ai nostri giorni, con una guerra mondiale nel mezzo.
La casa natale di Fausto. Castellania attualmente conta una novantina di abitanti, ma all' epoca non c'erano molte differenze.
Ecco la prima foto del 2 novembre, giorno in cui molte persone hanno reso omaggio al Campionissimo. Sono moltissimi gli omaggi che riceve, anche dall' estero. Infatti questa tavola riporta una scritta in francese.
Come è scritto sopra sono tanti gli omaggi dedicati a Fausto, ma anche a suo fratello Serse, di 4 anni più giovane, forse non all' altezza dell' Airone ma anche lui buon ciclista, morto dopo un incidente di gara per aver sbattuto la testa sui binari del tram (credo). E' spirato diverse ore dopo la botta, distruggendo il fratello per a causa del dolore ha meditato il ritiro.
Finita la parte dedicata ai Coppi, si ritorna in valle. Sulla sinistra la pista ciclabile della val Ossona, che collega Villaromagnano a Costa Vescovato. E' un opera bella, staccata dalla strada e molto scorrevole, usata anche dai ciclisti evoluti. Purtroppo è l' ennesima opera inutile, la val Ossona serve circa 1000 persone, il traffico è scarso anche nelle ore di punta, sarebbe stato molto meglio aggiungere 7km di piste ciclabile nelle città invece che su strade semi-deserte.
Sembrano gli orridi di Guardamonte, ma in realtà sono quelli di Sarizzola, raggiungibile da Costa Vescovato, piccola frazione con la strada che termina tra le case.
Un ripido tornante verso le torri medievali ormai distrutte di Sant' Alosio, 1km scarso dopo Castellania.
Un apparecchio per le comunicazioni telefoniche, visibile da tutta la cresta della val Grue e da molti punti della val Curone. La si raggiunge dopo 200m cementati al 16%, nella frazione di Sant' Alosio.